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Telecom Service Providers

L’evoluzione della comunicazione tra persone, imprese e oggetti verso nuove forme, strumenti di utilizzo e modalità di fruizione ha portato a cambiamenti importanti nella distribuzione del valore nella filiera tra i diversi attori e, di conseguenza, anche nello scenario competitivo del settore delle telecomunicazioni.
L’ingresso sul mercato dei nuovi fornitori di contenuti (i cosiddetti “over-the-top”) ha portato ad un’innovazione continua sia sui servizi che sui modelli di fruizione e ha contribuito a rendere imprese e consumatori più informati e esigenti. A fronte di questo scenario competitivo, gli operatori stanno ridisegnando le proprie strategie, rinnovando profondamente il proprio portafoglio d’offerta e adottando nuovi modelli di business che permettono una maggiore rapidità e flessibilità sul mercato. Il rinnovamento del portafoglio riguarda non soltanto ai servizi di comunicazione, basati sempre più sul web e sui canali social, ma anche ai servizi video fruibili in modalità streaming, in mobilità e da più dispositivi e ai servizi di Cloud Computing (capacità di calcolo e di archiviazione) per le imprese. Dal loro canto, i modelli di business emergenti come Telco – OTT (Telco Over-The-Top), grazie alla possibilità di erogare i nuovi servizi anche su infrastrutture IP di altri operatori, offrono un mercato potenziale più ampio e una maggiore fruibilità di questi servizi.
Questa forte innovazione a livello di servizi, in particolar modo quelli video, insieme all’incremento esponenziale della domanda di banda da tablet e smartphone ha portato in primo piano, negli ultimi anni, il tema dell’evoluzione delle infrastrutture di rete fisse e mobili verso un modello più flessibile e intelligente; un modello in grado di offrire un esperienza migliore nella fruizione dei servizi e che si basa non soltanto sulla qualità del servizio, ma anche su un maggiore controllo, scelta e flessibilità da parte del cliente stesso.
Stiamo cosi assistendo ad una fase particolarmente intensa dell’evoluzione delle infrastrutture di rete verso il modello “All-IP”, un processo iniziato più di 10 anni fa con la migrazione delle reti NGN verso le reti IMS e che oggi si sviluppa secondo 4 principali direttrici:

Lo sviluppo di reti di accesso ultrabroadband fisso FTTx e mobili 4G e il potenziamento della rete di trasporto per permettere, da una parte, di indirizzare il problema di capacità di banda dell’ultimo miglio e di evitare, dall’altra, che la rete di trasporto diventi il collo di bottiglia.

L’interconnessione IP-IP tra gli le reti degli operatori che rappresenta un prerequisito per la realizzazione di reti a pacchetto end-to-end in grado di rendere i servizi innovativi broadband di un operatore disponibili e fruibili su tutto il territorio.

L’evoluzione delle Content Delivery Networks (CDN) verso modelli di nuova generazione di che permettono una migliore esperienza di fruizione dei contenuti video su internet tramite un migliore capacità di caching ed un erogazione intelligente dei contenuti video che permette la personalizzazione del contenuto in tempo reale su base dispositivo e posizione geografica.

La realizzazione di ambienti di Cloud Computing che ospitano i servizi sviluppati dagli operatori e permettono un gestione intelligente ed elastica delle domanda per questi servizi.

L’adozione delle tecnologie cloud e quelle di virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV) permettono, inoltre, una riduzione dei costi (grazie all’utilizzo di hardware commerciali) nella realizzazione di queste infrastrutture, una maggiore semplificazione nella loro gestione e una maggiore agilità del business.

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